mercoledì 18 febbraio 2009

lilli


! Addirittura un post per rendervi noto (non ci credo che lo sapevate, dai! vabbè, almeno io, no) che Lilli Gruber, che purtroppo ha sostituito er puzzone a 8 e 1/2 , di primo nome ha...

Dietlinde.

Dietlinde Gruber detta Lilli, anni 51 di Bolzano. Tzè!

martedì 17 febbraio 2009

Piddì ko


PD ko in Sardegna. Vince il Pdl col Berlusca che candina il figlio del suo commercialista, ma ci mette la faccia per tutta la campagna. Soru, da leader emergente inizia il percorso di Illy. Gli indipendentisti sardi prendono oltre il 3%. Veltroni sempre messo peggio. Casini gongola. D'alema e Bersani pure. La Binetti stringe un po' il cilicio, e tutti a casa...

sì sì lo so..


.. che nn scrivo da una vita, eccheccazo un blog che nn lo aggiorni nn è un blog, muovi il culo ecc... ma riprendo in mano -metaforicamente- la penna per mettere per iscritto una cosa di cui mi sono accorto, reso conto, ora: mi piacciono le interviste. Dirai, echeccazzo vuol dire/me ne frega?! boh/niente, risponderei... cmq mi son reso conto che le interviste (ah, spetta che preciso, nn le interviste A ME, che nn me ne hanno mai fatte..), ma dico il gioco che avviene tra intervistatore ed intervistato. il risultato che ne esce. il cercare di capire, magari leggendo l'intervista, qual era effettivamente la'atmosfera, gli sguardi, le intonazioni, come si era preparato l'intevistatore, gli incipit e gli outcipit (carina o pessima questa?). Le interviste sono una figata. me le sto vedendo su youtube, in giro per la rete. Per esempio c'è sto giornalista qua che ha messo online tutte le sue interviste di 38anni di giornalismo...

Alcuni pezzi da una bellissima intervista a Michele Serra:

Siamo all'orrendo moralismo?
«Sarebbe giusto porsi il problema della misura. Io sono stato educato da una famiglia liberale e da un partito comunista. Il risultato è che quando leggo un'intervista a Fabrizio Corona rimango sconvolto».

...

Quale sfiga?
«La sfiga di avere i vescovi. Una zavorra spaventosa».

Aggravata dalla morte della Dc.
«Oggi i vescovi fanno politica in prima persona. Quando penso alla Dc la ricordo come un enorme paio di mutande, non immacolate ma robuste, atte a contenere le vergogne del Paese».

Che metafora schifosa.
«Finita la Dc è come se il Paese si fosse tolto le mutande. Le vergogne sono in libera uscita».

...

"Limiti della democrazia, anche i coglioni votano". Grande titolo del
tuo "Cuore".
«Resto convintamente democratico, un uomo un voto...».

Però...
«Ogni tanto mi viene la tentazione di pensare il contrario. Forse ci vorrebbe la patente per votare. Un esamino. Chi è il Presidente della Repubblica? Quante sono le Camere?».


Poi, se ci penso, in realtà mi hanno fatto delle inetrviste. me ne sono venute in mente 3. e pure ne ho fatte (condotte) un paio. me ne bullerò un'altra volta... ora devo vedere di una stanza a Londra... (nn potevo nn bullarmi di nulla..)

Oh, e se cambio tutto e mi butto nel giornalismo?!

lunedì 22 dicembre 2008

Cosa?!


Ci hanno fottuto l'asciugatrice.

Giuro. Non proprio fottuto, diciamo... ritirato.
Ci hanno ritirato la drying machine. Stamattina, mentre eravamo allo stage. Madonna che incazzamento. E come famo in 7 e con l'umidità maltese ad asciugare i clothes?!
Sta già per pertire la mail formale di protesta agli enti di qui, in Italia, e via via in su!
Cazzo chiamo Barroso!

giovedì 18 dicembre 2008

Hilton da sberle


All'Hilton di Malta non c'era Paris 'sta volta, ma la conferenza nazionole sulle piccole e medie imprese. E per questo c'ero anch'io. Invitato, ma mal invitato. Nel senso che nn m'avevano avvisato che quella era la venue, e non gli Head Quarters della GRTU di Malta come mi avevano detto prima. E quindi dopo aver cercato di lamentarmi in inglese con la tipa (innocente) che mi aveva comunicato in misundersting alle 8.30 di mattina, mi presento con 1 ora di ritardo nella Suite Portomaso. Bel posticino. Un centinaio di presenti, tutti incravattati o intailleurate, con il Prime Minister, il sostituto del leader dell'opposizione, gente della commissione europea, e una spruzzatina di professori ed economisti locali. Ma qual'è la chicca delle chicche? Che, al contrario di quello che mi avevano assicurato, qui tutti parlano e dibattono in maltese. Maltese! Dopo i primi 5 minuti passati ad inveire in friulano (per orgoglio regionale) e a guardare le decorazioni tamarro-lussuose-natalizie dello stanzone, decido di fare il bravo, aspettare il primo break, sfruttarlo per un caffettino a spese altrui e andare a salutare quelli che mi avevano invitato, ed andarmene a fanculo.

E qui faccio l'errore. Ossia, decisione sbagliata. Il break arriva con mezz'ora di ritardo (che tral'altro potevo anche prevedere), il caffè -seppur essendo servito all'Hilton- fa cagare come qualsiasi altro caffè maltese, e soprattutto, la tipa della GRTU, imbarazzata, mi procura una traduttrice. Beh, bene direte, invece no. No perché la traduttrice, a cui devo star seduto accanto, ha un culo tanto grande che straborda sulla mia sedia e ha un alito che sa di ftira marcia. Ma soprattutto, non è una vera traduttrice. Semplicemente è Matese e parla inglese. Per cui tenta di tradurmi gli speeches in inglese, con una bilità ragguardevole. Mi riassume in una frase di 15 parole 5 minuti interi di discorso. In realtà, sta brancolando nel buio, e io con lei... Bon, verso le due pm lo strazio finisce, ma io non posso neppure sbafarmi il buffet dell'Hilton, che stavolta prometteva bene, perchè devo scappare a Valleta per un appuntamento alle duemmezza. Quindi faccio in tempo ad uscite dalla Portomaso, perdermi perché non c'è scritto da nessuna parte dov'è l'uscita, andare su e giù in ascensore un 2-3 volte, ripassare le bestemmie in friulano, prendere una pizzaltrancio al volo che sennò svengo, vedermi passare 3 bus davanti mentre trangugio la pizza, finire la pizza col fiatone, aspettare ovviamente 10 minuti per un autobus che non passano più, trovare in ingorgo a Msida, far sedere vicino a me un tipi che sembra un campionario dei peggiori odori umani, ed arrivare con ritaro di mezz'ora all'appuntamento. W l'Hilton, quandrò avrò i soldi ci andrò. Tanto, quanto costerà una ciullata con Paris?

domenica 7 dicembre 2008

Departures

Feste-meste di ritorni in Patria

Il Flat 3 ora è vuoto, i ragazzi Calabresi che lo abitavano hanno finito il loro Leonardo, e pure il Flat 1, se ne sono andate le ragazze francesi.
Sarebbe un periodo triste questo, se non fosse che martedì arrivano 7 Spagnole!
Cmq stanno arrivando i primi saluti via mail di quelli che son tornati a casa. Il migliore è decisamente quello di Ash, da Parigi:

"Ciao Raga,
Mi auguro che si sono ben. Solo una breve messaggio per dirvi che siamo arrivati a Parigi e vi ringrazio per questi 3 mesi fantastico vostra azienda.

Mi manchi già, e questo "this fucking country of stones"
Indossare te. Tenendosi in contatto!

"Il ragazzo Cristina Chiabotto"

PS: dispiace, se ci sono errori. Traduzione di Google non è perfetto"

Grande Ash! See you in Paris!

giovedì 4 dicembre 2008

Home


Oggi, finalmente, qui a Malta mi sento a casa.
Fa freddo e tira vento.